NEVE 的个人资料La vita è...POESIA照片日志列表更多 工具 帮助

日志


6月30日

TA MAIN

JE  VOUDRAIS   LIRE TA MAIN POUR TE MIEUX COMPRENDRE....
6月29日

W LA SPAGNA

SPAGNA CAMPIONI D'EUROPA...............
 
Un caro abbraccio ai colleghi  insegnanti spagnoli .che sicuramente festeggiano la vittoria della loro squadra...li immagino per le strade mentre festeggiano ed io mi unisco
A LORO.neve...AUGURIIII 

SPAGNA-GERMANIA

PER GLI AMICI SPAGNOLI...siamo 1 a 0....speriamo continui così.....
6月28日

un amore di lungomare

Dal mio splendido mare....buona domenica a tutti.neve

ANTICA-MENTE(decima puntata)

...Le modelle la fissavano,scambiandosi sorrisi d'iintesa..era innamorata.Sapevano quanto Gaia avesse sofferto per la lontananza del padre,per la sua morte e quanto questo avesse avuto un peso notevole nelle sue scelte di vita.Chissà,forse era giunta la persona giusta e,si dissero:"era ora!"La vita riprese a scorrere con qualcosa inpiù:ogni mattina,prima dell'arrivo di Gaia nell'atelier,qualcuno poneva sul suo tavolo da lavoro un ramo di ginestre e qualche bocca di leone.Un biglietto accompagnava sempre questi fiori:"A presto,Joussef","Non ti dimentico,Joussef","Ti sento vicina,Joussef","Presto sarò da te,Joussef".....quella mattina ,15 luglio,non c'era sul tavolo il solito ramo di ginestra ma,tutto lo studio era un giardino.Ginestre e bocche di leone con tutte le sfumature dell'universo erano lì:un immenso giardino attendeva Gaia,i suoi occhi luminosi si guardavano intorno e tutto il suo essere percepiva una strana energia e le sue labbra si schiusero in un dolce sorriso quando dietro la scrivania incontrò lo sguardo di Joussef.I loro occhi,i loro cuori,le loro anime si avvicinarono prima che i loro corpi si sfiorassero.Con una calma inverosimile si diressero l'uno verso l'altra,le mani si unirono,le labbra si schiusero...le mani ,morbide e setose di Joussef strinsero Gaia la sua vita ,le sue spalle...prese il suo viso,l'accarezzò mentre lo guardava con una intensità sempre crescente...la baciò sulle palpebre,teneramente,la baciò sui lobi,sussurrandole"ti amo",le sfiorò il collo che si piegò lievemente ,lasciandosi andare a quel vento d'amore che l'accarezzava come fosse una ginestra....le mani di Gaia accarezzavano con dolcezza il viso ed i morbidi capelli di Joussef,mentre le sue braccia la stringevano sempre più con tenerezza e passione.Solo quattro giorni Joussef aveva per il suo lavoro in Italia e lo svolse ,come sempre,con passione.Accettò l'invito di Gaia e non si recò nel solito albergo...si fermò nella sua casa......(continua)

Da orsoleo a neve

ORSOLEO scrive e Neve ringrazia
"I miei occhi...
avidi e curiosi...
vorrei poterti guardare.
Il mio cuore....
impazzito e tumultuoso...
vorrei donarlo a te.
Ma....perchè?????"
 
 
 
6月25日

VIENNA

 
VIENNA...une ville pour t'oublier de moi.......neve
6月24日

POUR TOI

 
SEULEMENT POUR TOI.....neve
 

ANTICA-MENTE(NONA PUNTATA)

...Ultimo di nove figli aveva conosciuto fame,povertà,miseria finchè la conoscenza del padre col ricco eunuco Abdullah Keiffazt,non gli aprì le porte della vita.Abdullah propose a suo padre un cambio:50 cammelli in cambio di un figlio.Joussef entrò così nella vita serena,doratae tranquilla dell'eunuco Abdullah.Dalla capanna  al palazzo,dalla povertà alla ricchezza,di ogni tipo. Abdullah lo aveva sempre condotto con sè,aveva conosciuto il mondo ed era stato avviato allo studio del giornalismo,perchè era una possibilità che gli apriva le porte del mondo ...e a Joussef piaceva tanto girare il mondo!Abdullah,ormai vecchio,non usciva più dal suo palazzo,ma continuava a vivere attraveso Joussef,che l'amava ed onorava come un padre.Ora Joussef sentiva che la sua vita poteva e doveva crescere nel cuore di una donna...avrebbe sicuramente osato di più che sguardi e strette di mano ma Gaia non gli concesse di più.L'aeroprto,con la sua confusione li aspettava,senza concedere loro niente di più.Due aerei rullavano su piste diverse n attesa...le loro mani,strette,incrociate,sembrava non dovessero staccarsi,i loro occhi si perdevano in quell'amore-passione che poteva sbocciare e Joussef le chiese:"Vuoi seguirmi?"Gaia guardò l'aereo,il direttore ,le modelle che si avviavano verso quella scaletta e gli pose la stessa domanda:"Vuoi seguirmi?"Joussef urlò il suo "NO" con rabbia e dolore perchè...si aspettava il suo "SI"."Non posso lasciare la mia terra,mio padre e tutto ciò che fin'ora ho realizzato con lui,comunque verrò a prenderti appena potrò.Tu però non hai risposto"Gaia lo guardò con tenerezza e dolore:"Io non verrò a prenderti...è stato bello averti conosciuto...sei stato il primo uomo che è riuscito ad avvicinarmi e che ha risvegliato il mio cuore,il mio corpo...grazie!"Sollevandosi sulle punte dei piedi pose un lieve bacio  sulle labbra di Joussef che la strinse a sè con tutto l'ardore di un uomo innamorato e la baciò...il primo ,vero bacio di Gaia fu dato lì sulla pista di un caotico aeroporto.Bruscamente come l'aveva attirata,Joussef l'allontanò da sè...soli andarono verso un destino che non sapevano cosa riservasse loro ....L'aereo con il suo rullio li sollevò oltre le nubi ,riconducendoli alla vita.Una luce nuova illuminava gli occhi di Gaia e il suo sguardo assente si perdeva tra le nubi,rincorrendo un altro aereo...(continua)

POUR TOI.....POUR MOI....

DEUX AIGLES
 
Je ne sais pas si
cet instant
résisteras longtemps...
Tu vien à moi,
je vien à toi...
nous sommes deux aigles
qui volent....
Dieux sait si nous nous
arretrons sur le sommet
de la montagne
pour écoutér
notre coeur.(pour toi...tu sais......neve)
 
 

INCONTRO

"Chiusa nel mio guscio
ho aspettato...una vita,
mentre il sole sorgeva e
tramontava.....
sul mio tramonto,
oggi,
è sorto il sole....
sento il suo calore e...
gli vado
incontro.     neve
6月23日

ANTICA-MENTE(ottava puntata)

..Il sole salì entamente all'orizzonte come ogni mattina e la vista dei suoi raggi riflessi nel Gange mi ridettero coraggio.Se il sole sorgeva ancora lo faceva anche per me,anche per chi,come quei poveri indù sedevano a gambe incrociate sulle rive del fiume,tendendo la mano scheletrica al passante straniero,in attesa di una moneta.Poco lontano,lungo la strada sacre vacche camminavano lente e grasse!Che destino era mai quello e che destino era il mio!Sulla cima del Tibet,che scorgevo coperto di nubi,sedeva tranquillo il Lama che,al suono del mantra eseguito all'alba dai monaci,rifletteva:sul dolore,sulla gioia,sull'amore,sulla morte.Rifletteva sulla vita,su quella vita reale in cui viveva e dalla quale io volevo fuggire.Trassi un profondo respiro e l'anima del fiume lentamente penetrò nelle mie narici ,nella gola,nel cuore,in tutto il mio corpo.Un sottile fremito mi scosse...il telefono squillava ..ancora! Risposi:"Buon giorno.Non abbiamo riposato questa notte.Ti raggiungo e facciamo colazione insieme."Non ebbi la forza di dire di no.La voce di Joussef scendeva come acqua fresca nella mia anima,nel mio cuore e un sottile senso di piacere pervase il mio corpo che,mai come in quel momento  mi spingeva a non rinunciare a quell'uomo.Non volli scendere nella hall,preferii attenderlo in camera e non mi preoccupai del mio abbigliamento.Indossavo un pantalone ed una maglietta di cotone;semplici orecchini di ambra rendevano più luminoso il mio viso.Un solo lieve tocco alla porta...aprii ed un sottile ramo di ginestra passò dalla mano di Joussef nella mia.Quando avevo detto che la ginestra era il mio fiore preferito?Mai!Eppure  l'aveva capito!Spesso sui miei abiti erano disegnati rami di ginestre,talvolta le modelle durante le sfilate portavano tra le mani un ramo di ginestre...Aveva capito...sorrisi e mentre si accomodava sul terrazzo della mia camera vidi alle sue spalle il cameriere entrare con la nostra colazione.Bevemmo insieme il kefir e mai colazione fu più trascurata:ci guardavamo,guardavamo il Gange ,gli indù,la strada che si animava e ascoltavamo le nostre voci che si raccontavano.La mia semplice vita passò dal mio cuore al suo e poi...ascoltai.........(continua) 

RIFIUTARSI DI AMARE.....

.........................neve.

ITALIA-SPAGNA(PARTITA PERSA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

 
CHE PARTITA!!!!!!!!!!!!!!! IL PALLONE SI E' FERMATO SULL'ERBA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
6月22日

HALO OF THE SUN

HALO OF THE SUN
6月20日

ANTICA-MENTE(settima puntata)

.....Misi forse più cura del solito nel prepararmi,anche se la semplicità era la nota che sempre  mi aveva contraddistinta.Spazzolai i miei capelli e li raccolsi con un lungo nastro rosso,indossai uno dei miei abiti preferiti e,guardandomi allo specchio,notai una lucentezza nei miei occhi che mi avevo notato prima,però le mie mani avevano un leggero tremolio.Era quello,da bambina,il segno che mi indicava il massimo dell'agitazione .Un altro sintomo era il cuore che batteva all'impazzata e inutilmente tentavo di calmarlo con esercizi di respirazione.Cercavo di convivere bene con questo mio cuore,ma il tremolio delle mani era proprio evidente.Comunque scesi nella hall del mio albergo e chiamai telefonicamente il Prassad.Mi passarono il signor Benlhad.che dalla finestra della sua camera mi indicò la hall del suo albergo,dicendomi:"Ti aspetto".Raggiunsi con apparente calma il Prassad,dove Joussef  mi aspettava:Nulla era cambiato nel suo atteggiamento ,che potevo definire con una sola parola:sicurezza..egli era sicuro di sè e fu in quel preciso istante che scattò in me la paura della solitudine.del silenzio.dell'abbandono.Il cuore era impazzito.il viso rosso,le mani tremanti...non riuscivo ad essere serena come avrei voluto e godere quegli attimi di unione con un altro essere senza paura,senza fuggire a gambelvate.Guardai Joussef con rabbia e desiderio ma,farfugliando una violenta emicrania,rientrai precipitosamente nella mia camera d’albergo.Anche quella serata finì miseramente in solitudine.Seduta sul mio letto ,ingoiai in fretta il calmante che da tempo aiutava le mie notti a non essere insonni e osservavo il telefono,che di lì a poco prese a suonare.Non risposi!E ad ogni squillo mi dicevo:”Brava ,sii forte,non cedere…lui,come tuo padre ,ti abbandonerà!”la notte passò in un tragico dormiveglia…una parte di me si complimentava ,l’altra soffriva e si chiedeva inutilmente di lasciarsi amare…il telefono squillò spesso.(continua)

 

BUONA DOMENICA

BUONA DOMENICA a tutti voi,amici e.....riposate se...potete!!!!!un abbraccio a tutti.neve

ANTICA-MENTE(sesta puntata)

....Il mio atteggiamento così freddo e professionale allontanava ogni pericolo ed io vedevo ,e come se vedevo,spegnersi l'interesse di ogni uomo verso di me ed inevitabilmente ero...sola.Non immaginavo che Joussef Benlhad,inviato dal Marocco per la sfilata,avrebbe tentato un approccio diverso...la sua pelle d'ambra ed i suoi occhi scuri,molto più dei miei,mi fissarono con insoistenza,mentre accanto al mio direttore spiegavo i modelli da me disegnati e  mi rendevo conto che il suo sguardo  si spingeva sempre più in me...nella mia anima.Inutilmente risposi con il solito ,freddo saluto ......la sua stretta di mano,sensualmente calda si unì alla voce,quella voce che avevo sempre aspettato....un tuffo al cuore..."Il mio albergo ,il Prassad è vicino al suo...questa sera l'aspetto per la cena"Non rifiutai quell'invito categorico e dolce nello stesso tempo e inutilmente tentai di coinvolgere gli altri nella serata...ognuno voleva vivere la sua notte indiana a modo proprio...non potetti fare altro che....accettare!....(continua)
6月19日

ANTICA-MENTE(quinta puntata)

...Gli studi universitari non mi cambarono molto,poche le mie amicizie,tranquille;il mio traguardo era la realizzazione di modelli esclusivi che donne belle e serene avrebbero indossato nei loro momenti più belli.Se solo la mamma fosse stata lì!Il mio primo modello importante lo dedicai a lei e lo indossò una dolce modella bruna,alta e con forme perfette,sicuramente come quelle della mamma quando conobbe Guido.Le difficoltà degli studi e della carriera non pesarono mai su di me,economicamente ero tranquilla e affrontavo serenamente le difficoltà del mio inserimento nel mondo del lavoro.Tuttavia qualcosa sfuggiva al mio vivere di ogni giorno,qualcosa di infinito che avevo dentro di me ma che sempre razionalmente mi rifiutavo di ammettere.Pensavo  e mi chiedevo:chi ero,cosa volevo,cosa cercavo...la razionalità di Guido,mio padre,scattava in me e dominava il sentimento ,simile alla mamma.Assolutamente non volevo e mai avrei agito come lei.Mi impegnavo sempre più nella crezione di nuovi modelli  e le mie capacità venivano sempre più valorizzate dalla casa di mode per la quale lavoravo,finchè un giorno....era il 2 maggio,ricordo bene,mi fu proposto di accompagnare la sfilata di nuovi modelli che si sarebbe svolta in un grande albergo di Nuova Delhi.La gioia ,per il riconoscimento ottenuto,era pari  a quello che il mio papà sentiva quando il suo ponte era completo.I miei modelli sfilavano sulla passerella e,pur l'effimero momento vissuto ,era l'eternità.Non accettavo interferenze nella mia vita privata.Solo nel lavoro permettevo agli altri di avere con me un rapporto.....per quanto riguardava i miei sentimenti avevo eretto un muro che ostacolava a chiunque di entrare nel mio cuore.Mai avrei permesso ad un  uomo di occupare nella mia mente e nel mio cuore un posto determinante che avrebbe condizionato i miei pensieri e la mia vita...ero spaventata dalla supremazia che l'uomo avrebbe potuto avere;quell'egoismo naurale ,nato con l'uomo,per cui pur amandoti ti lasciano sola,curando il proprio spazio vitale e trascurando la donna amata , giungendo spesso a farle violenza fisica o verbale. Mia madre aveva ceduto,io..non lo avrei permesso!(continua)

ANTICA-MENTE(quarta puntata)

....Lentamente la bellezza sfiorì dal volto della mamma,il sorriso scomparve dalle sue labbra,dai suoi occhi....rifiutava le allegre compagnie di gitanti che la domenica fluivano nei giardini della villa-albergo e nelle nostre campagne.Sedeva lì,sul terrazzo dove per tante volte si era stretta a Guido,dove aveva tentato di capire il suo pensiero e la sua volontà di vivere lontano da loro,pur amandole.Sedeva Chiara e guardava l'infinito che,immutabile,non si sottraeva allo scorrere delle stagioni ed anche lei non si sottrasse più a quello che doveva essere....si sporse lentamente dalla balaustra di pietra .lavorata dal tempo,ed i suoi occhi ,come quelli di Guido,fissarono il cielo,per l'ultima volta.Gaia,18 anni,bella,ricca,studiosa...sola....nel più totale abbandono!La polizia,le domande,la sepoltura,l'eredità......la vita.Abbandonai la villa,mi spostai in un piccolo monolocale nel centro della città...il chiasso.la vita,il movimento...il silenzio,la quiete,lo scorrere sereno del tempo...la vita si presentava con un nuovo abito ma ,l'abbandono era sempre in me.......(continua)